L'atmosfera della tradizione

Tutto, a Camogli, ha il profumo della tradizione ligure, i vicoli stretti, le ripide scale,
le antiche case dai colori pastello.
Tutto contribuisce a creare un’atmosfera estremamente suggestiva e caratteristica, che porta con sé un fascino senza tempo dove la magia del mare si fonde con l’anima del luogo.

Qui, più che altrove, l’uomo ha sempre intrecciato il suo destino al mare e con esso ha un legame profondo, che emerge in tutte le sue forme.

Un evento simbolo è la Festa della Stella Maris che, con migliaia di piccoli lumini galleggianti sul mare, rende omaggio alla Madonna offrendo uno spettacolo suggestivo e commovente.

In ambito culinario è il pesce che rappresenta la tradizione, celebrato nella rinomata “Sagra del Pesce” dove con una grande padella nella piazza del porticciolo ne viene fritto oltre 3 tonnellate.

Eventi e manifestazioni

La Sagra del Pesce e la Festa di San Fortunato

La Sagra del Pesce, legata a San Fortunato Martire, patrono dei pescatori, nacque nel 1952 per attirare turisti nel borgo con il motto «per San Fortunato pesce regalato» ed è oggi uno degli eventi più popolari della città.

La seconda domenica di maggio, in un padellone d’acciaio inox del diametro di 3,8 metri, con manico di 6 metri, peso di 2,8 tonnellate e capacità di 2000 litri, vengono fritti quintali di pesce e distribuiti gratuitamente a migliaia di ospiti. La sera precedente si celebra il santo con una processione, seguita da fuochi d’artificio e giganteschi falò sulle spiagge. La progettazione e la costruzione di falò, modellata in soggetti sempre diversi, avviene nelle settimane precedenti alla festa a cura dei volontari dei “quartieri” della città.

Festa della Stella Maris

Come nel passato ancora oggi la vita di Camogli e dei suoi abitanti è caratterizzata dal rapporto con il mare.
Nelle manifestazioni di devozione popolare trova così pieno titolo la ricorrenza della Stella Maris, protettrice di marinai e pescatori che ogni anno, nella prima domenica di agosto, fa rivivere l’antico rito di affidamento a Maria.

Il più suggestivo evento del borgo ha inizio la mattina: una processione di piccole imbarcazioni pavesate a festa lascia il porticciolo e accompagna fino a Punta Chiappa il Dragun e la teca con la reliquia della Vergine.
Alla Punta si celebra la messa con la benedizione del mare e delle barche.

Alla sera il tratto di mare antistante Camogli e Punta Chiappa si ricopre di migliaia di lumini galleggianti: uno spettacolo emozionante reso ancora più suggestivo, alla luce delle torce, dalle evoluzioni del Dragun.

Innamorati a Camogli

Un evento dedicato agli innamorati nel periodo più romantico dell’anno: San Valentino.
Inaugurato nel 1988, si rinnova ogni anno, dando vita a molteplici iniziative d’intrattenimento, rassegne culturali, poetiche e fotografiche all’insegna dell’amore.
La manifestazione attira l’attenzione di migliaia di artisti, poeti, fotografi, appassionati dell’amore e di Camogli, e colora il borgo tra bancarelle e scenografie a tema, reti con annodati cuori rossi lungo il porticciolo.

Ogni anno, inoltre, viene creato il Piatto ricordo di San Valentino a Camogli, dato in omaggio dai ristoratori durante la giornata dedicata alla festa degli innamorati.

Festa del Cane

Protagonisti dell’evento sono i cani e i loro padroni che si sono distinti in atti di coraggio o che hanno dato prova del legame di amicizia e fedeltà esistente fra l’uomo e questi animali.

L’idea del “Premio Fedeltà del Cane” nacque il 16 agosto 1962, in ricordo di un cagnolino, Pucci, che fu adottato dalla scuola elementare a San Rocco. Nato come premio regionale, divenne in seguito premio di rilevanza nazionale e persino internazionale. Dal 1966 viene assegnato anche il premio bontà, conferito a quelle persone che si sono distinte per rilevanti atti di generosità verso cani. Nel 2007 fu aggiunto il concorso “Un Cane per Amico”, riservato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Città Metropolitana di Genova, al fine di stimolare la creatività dei bambini e dei ragazzi ed incoraggiare il rapporto che lega i giovani ai loro amici a quattro zampe. Nel 1981, in occasione della XX edizione della manifestazione, nella piazza antistante la Chiesa di San Rocco fu eretto il monumento dedicato al cane.

MADONNA DEI GOTTI

La festa di Nostra Signora delle Grazie o “Madonna dei gotti” riguarda l’icona mariana raffigurata nella piccola edicola situata in via Tommaso Racca, nel cuore del borgo medievale, che per l’occasione accoglie tutti i camoglini e i tanti curiosi.

Poco lontano dall’altra edicola votiva della “Madonna del Buon Viaggio”, protettrice di pescatori e naviganti, la Madonna delle Grazie è nota come “Madonna dei Gotti” in memoria dei brindisi di buon auspicio in suo onore, facilitati dalle antiche osterie che si trovavano nella zona del porto.

Si tratta di una festa molto amata, che si tiene nel secondo fine settimana di ottobre, tanto da essere definitiva la “festa dei camoglini”, ma che accoglie ogni anno anche tanti ospiti. La festa, che si articola in due giorni, si arricchisce del valore storico dei ricordi, della benedizione religiosa e dei momenti conviviali con i prodotti gastronomici tipici, concludendosi con sfide goliardiche brindando.

DRAGUN

L’imbarcazione che più rappresenta l’amore dei Camogliesi per il mare è il Dragun, colorata barca ricavata da una vecchia scialuppa e “rivisitata” con estro e creatività in ricordo delle incursioni pirata dei secoli passati. Simbolo della tradizione remiera locale, lungo 10,50 metri, è un 2 alberi a vela latina con 12 remi di 4 metri di lunghezza.

Presente ad ogni evento importante per la città, il Dragun ha portato il nome di Camogli sui grandi fiumi europei ed americani. Dal 1978 è ambasciatore Unicef nel mondo, unica barca insieme all’ Amerigo Vespucci autorizzata ad esporla.

Durante l’inverno la barca viene tirata a terra, esposta presso Largo Simonetti, mentre con l’arrivo della bella stagione è suggestivo il rito della transumanza in cui l’imbarcazione viene calata in mare, facendola passare per le vie della città.

Crocifissi

Opere artistiche di mirabile pregio, custodite negli edifici religiosi di Camogli, si accompagnano a riti religiosi che si tramandano da secoli. 

Si legano alla tradizione delle casacce (le tipiche confraternite liguri) e ai portatori dei crocifissi (detti anche Cristezanti), con i loro indumenti appositi. 

Specialmente nella frazione di Ruta, durante le processioni per la festa patronale locale di San Giovanni Battista, permane l’usanza di portare in processione nella frazione i grandi crocefissi, tra cui il crocifisso moro detto “di Mignanego”, che risulta essere il più pesante della Liguria con i suoi 183 chilogrammi. 

Nella parrocchia di Ruta si contano in totale quattro crocifissi da processione, presso l’oratorio dei Santi Prospero e Caterina altri due, così come presso il santuario di Nostra Signora del Boschetto, custoditi dalla confraternita dell’Addolorata.

Presepi

La tradizione dei presepi è ben radicata a Camogli e nelle frazioni. In Via Isola, vicino alla Basilica di Santa Maria Assunta, gli Amici del Presepe allestiscono dal 2019 (ma la tradizione in realtà risale agli anni Ottanta) un presepe meccanizzato che rappresenta ogni anno diverse inquadrature del territorio, con dettagli minuziosi e realistici. Il ricavato delle offerte viene devoluto a progetti sociali.

A Ruta viene organizzato un presepe vivente nello spazio dell’Oratorio con gli animali, a cura della Confraternita della Santissima Annunziata. La presenza degli animali non richiama solamente l’immagine del presepe, ma ricorda le attività rurali di una volta nel territorio, con gli strumenti e gli antichi mestieri che caratterizzavano la comunità.

Tradizione antichissima quella del presepe presso l’Oratorio del Boschetto, dove la Confraternita di N.S. Addolorata custodisce delle statuine del Settecento. Altri degni di nota sono quelli dell’Abbazia di San Fruttuoso e quello lungo il sentiero del Monte di Portofino tra Portofino Vetta e Pietre Strette.